Curiosità

Muffe alimentari e rischi per la salute

Quali sono i rischi per la salute se un giorno vi accorgete che sul formaggio stagionato o nella marmellata dimenticati in frigo da un po’ di tempo sono comparse delle macchioline verdastre.

Ci sono alimenti, che alterando il loro stato naturale  producono  micotossine (connubio della parola greca mikes = fungo e quella latina toxicum = veleno).

Esse sono sostanze talmente tossiche da essere capaci di inquinare le derrate alimentari e non solo, risultando molto pericolose sia per la salute dell’uomo che degli animali.

I maggiori “produttori” di micotossine, di cui oggi si sente spesso parlare, sono i funghi appartenenti ai generi:

– Aspergillus, da cui si producono vari tipi di micotossine che vanno sotto il nome di  aflatossine presenti in cereali, frutta secca e latte;

-Penicillium da cui si sviluppano come micotossine le ocratossine  presenti nei cereali e le patuline riscontrata nei succhi di frutta;

 Fusarium da cui derivano le zearalenoni e le fumonisine  presenti soprattutto nel mais oltre alle micotossine tricoteceni riscontrati nel frumento, orzo, avena, segale e mais.

Sicuramente sono delle muffe “alteranti”, perché alterano l’alimento dal punto di vista organolettico (odore, sapore, colore e consistenza) e sono  visibili, il che è un vantaggio! perché per istinto si tende a non consumare l’alimento da esse contaminato e a scartarlo immediatamente.

Come  consiglio ricordiamo  agli appassionati di cucina che le spore si trovano nell’aria e nell’ambiente circostante, quindi conviene sempre coprire gli alimenti con pellicole e coperchi o conservarli in contenitori chiusi ad uso alimentare, che ne evitino il loro adagiarsi e proliferare.

Avendo anche appreso però che i microrganismi fungini possono crescere in presenza di un’alta percentuale di umidità, impariamo a combattere la presenza delle muffe sanificando spesso il luogo dove con più facilità possono crescere, ossia il frigorifero.

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